Personaggi famosi



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Una permanenza di cinque mesi di Aurore Dupin, baronessa di Dudevant, più nota con lo pseudonimo di George Sand e di Frédéric Chopin segnarono l’inizio dell’era del turismo per questi posti. Il romanzo della Sand, Un inverno a Maiorca, fu la prima di un’ampia letteratura di viaggio dedicata a queste isole. Una flusso costante di scrittori e artisti alla ricerca di luoghi pittoreschi e isolati hanno continuato a visitare Maiorca le altre isole, e alcuni di essi vi si sono stabiliti per sempre.

lfonso Rodríguez

Alfonso (o Alonso) Rodríguez (Segovia, 25 luglio 1531 – Palma di Maiorca, 31 ottobre 1617) è stato un gesuita spagnolo. Venne proclamato santo da papa Leone XIII nel 1888. Entrò come fratello laico nella Compagnia di Gesù, dopo la morte della moglie e dei figli e la perdita di tutti i beni: fu assegnato alla casa dell’Ordine di Palma, vi trascorse il resto della sua vita. Ha scritto numerosi testi mistici e spirituali.

Ne autorizzò la beatificazione Papa Leone XII: venne canonizzato da Leone XIII il 15 gennaio 1888.

Anselm Turmeda

Anselm Turmeda è stato un importante scrittore maiorchino : dapprima frate francescano , si convertì all’islam e visse da musulmano in Tunisia . È uno dei pochi autori dell’antichità ad avere composto le proprie opere sia in lingua araba sia in catalano .

Joan Miró

Figlio di un orefice e orologiaio, Joan Miró cominciò a disegnare dall’età di 8 anni. Miró intraprese studi commerciali ma frequentò anche lezioni private di disegno; dal 1910 al 1911 lavorò come contabile in una drogheria, ma poi decise di dedicarsi all’ arte a tempo pieno. Lo stesso Miró riconobbe in seguito in Montroig e Maiorca i due poli della sua ispirazione.

Nel 1916 Miró scoprì il fauvismo e in cui tenne la sua prima esposizione personale alle Galeries Dalmau ( 1918 ).

Nel 1920 si stabilì a Parigi, dove conobbe Picasso e il circolo dadaista di Tristan Tzara . Già in questo periodo, cominciò a delinearsi il suo stile decisamente originale, influenzato inizialmente dai dadaisti ma in seguito portato verso l’astrazione per l’influsso di poeti e scrittori surrealisti.

Nel 1929 inizio la sperimentazione artistica di Miró, che si cimentò con le litografie , l’ acquaforte e la scultura , nonché con la pittura su carta catramata e vetro .

Con lo scoppio della guerra civile spagnola tornò a Parigi, e si dedicò a raccogliere fondi a favore della causa repubblicana, ma fece ritorno in Spagna al momento dell’invasione nazista della Francia. fu cosi che si stabilì stabilmente a Maiorca o a Montroig.

Miró fu uno dei più radicali teorici del surrealismo. Nel ’54 Miró vinse il premio per la grafica alla Biennale di Venezia e nel 1958 il Premio Internazionale Guggenheim .

Fin dal 1956 si stabilì definitivamente a Palma di Maiorca nel 1978 ricevette la Medalla d’Or de la Generalitat de Catalunya ; nel 1979 l’Università di Barcellona gli conferì la laurea honoris causa; nel 1980 ricevette la medaglia d’oro delle Belle Arti dal re di Spagna Juan Carlos ; nel 1981 fu premiato con la medaglia d’oro di Barcellona.

Joan Miró morì a Maiorca all’età di 90 anni e venne sepolto a Barcellona, nel cimitero di Montjuïc.